Fin dagli anni ‘70 il progetto PEAR dell’università di Princeton si è proposto di misurare e raccogliere prove scientifiche sull’influenza che il pensiero umano può avere sulla realtà fisica circostante. Le verifiche sperimentali sono state eseguite per mezzo di dispositivi elettronici chiamati REG o RNG (Random Event/Number Generator). Il meccanismo fisico su cui si basano questi sensori è quello del passaggio casuale di elettroni in una giunzione tra semiconduttori. Quando un elettrone passa attraverso uno di questi dispositivi, viene generato un segnale elettrico, che, raccolto dal circuito elettronico circostante, segnala il passaggio della particella. In questo modo siamo in grado di contare il numero di elettroni che attraversano il sensore in un certo intervallo di tempo. Se il numero che passa all’interno del sensore è superiore alla media avremo come risultato 1, se inferiore alla media, il risultato sarà 0. Per motivi statistici si otterrà in media una distribuzione uguale di 1 e 0.

Negli esperimenti del progetto PEAR, alcuni soggetti si sedevano davanti al dispositivo e dovevano semplicemente sperare che il REG generasse più 1 o più 0. Ogni soggetto effettuava, nel corso di un singolo esperimento, 1000 prove. Il risultato atteso era ovviamente un valore intorno a 500 volte il valore 1 e 500 volte il valore 0, invece si notava un piccolo spostamento nella direzione sperata dai soggetti. I risultati definitivi ottenuti nel corso di dodici anni comprendono due milioni e mezzo di prove e confermano il potere del pensiero di modificare la realtà fisica circostante.
Durante questi dodici anni, è stato notato che nel corso di alcuni eventi storici particolari, la distribuzione dei conteggi subiva una deviazione considerevole,
Il Global Consciousness Project, anche chiamato EGG Project, è una collaborazione internazionale e multidisciplinare di scienziati, ingegneri, artisti e altri, che si propone di raccogliere dati da un network mondiale di generatori di numeri casuali collocati in 65 siti intorno al mondo. L’archivio contiene più di 10 anni di dati casuali in sequenze parallele di 200-bit al secondo.
L’obiettivo del progetto è di esaminare le correlazioni che possono riflettere la presenza e l’attività della coscienza nel mondo in relazione con i maggiori eventi mondiali. Quando noi condividiamo in milioni delle intenzioni o delle emozioni, i dati raccolti dal network GCP/EGG mostrano delle incredibili variazioni dal valore medio abituale. Per esempio, il funerale della Principessa Diana e gli attacchi alle Torri Gemelle di New York dell’11 settembre hanno generato emozioni condivise e una congruenza nello stato di coscienza dei singoli individui che è sembrata correlata con la struttura dei dati generati che, diversamente, sono casuali. ( Per vedere i dati dei diversi avvenimenti storici clicca qui)
Il colore del DOT in coda all’articolo indica il risultato in tempo reale dell’analisi dei dati del Global Consciousness Project. I dati sono raccolti ogni minuto, analizzati dopo 10 minuti dalla raccolta dei dati e visualizzati sul DOT.
Gli effetti sottili della coscienza sono importanti fisicamente, ma il loro reale potere è ancora più diretto. Questi risultati ci incoraggiano ad effettuare un essenziale e salutare cambiamento nel nostro modo di pensare. La consapevolezza di un gruppo molto numeroso di persone, se combinata e usata coerentemente, ha un effetto visibile nel mondo fisico. Sapendo questo, possiamo usare questa capacità per credere e concentrare il nostro pensiero su un futuro migliore.
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Ciao Lia..
beh questo tuo articolo mi ha ricordato 2 documentari che ho visto poco tempo fa!
Uno parlava proprio dell’ EGG Project e ricordo che rimasi stupita non solo dalle rilevazioni che SEGUIVANO un avvenimento di solito catastrofico (vedi 11 settembre o funerale di Lady Diana da te citati),ma anche dagli inattesi picchi che PRECEDEVANO di alcune ore gli stessi eventi… Si parlava quindi della capacità di prevedere una situazione che avrebbe “scosso” le vite di milioni di persone. Ovviamente non è facile spiegare come si possa prevedere il futuro,alcuni degli scienziati però ipotizzano che ogni evento porta con sé una carica emotiva notevole che viene percepita a livello inconscio e che cresce fino a raggiungere il culmine al realizzarsi dell’evento stesso,per poi decrescere fino a svanire…
L’altro invece era proprio relativo alla potenza del pensiero!Si perché non tutti sanno che i pensieri hanno una loro frequenza,di conseguenza possono essere misurati…tutto ciò che può esser misurato è concreto,quindi può modificare l’ambiente circostante…e qui mi ricollego appunto al tuo articolo,perché veniva più volte sottolineata in questo film-documentario proprio la possibilità reale di usare il pensiero per ottenere tutto ciò che si vuole secondo la così detta “la legge di attrazione”:se vuoi qualcosa e pensi ad essa con sufficiente trasporto,se arrivi a desiderarla e a visualizzarla come se già fosse tua, produci dei pensieri che inevitabilmente agiranno sul mondo. Ogni essere umano quindi diviene una sorta di calamita..
Sono contenta che tu abbia parlato di questo Progetto e ne abbia spiegato le basi fisiche perché spesso questo è un aspetto che viene tralasciato,privando chi legge o ascolta delle basi scientifiche su cui gli esperimenti si basano…quindi grazie..
Ciao Pia!!
“La legge di attrazione” di cui parli è uno dei tanti saperi che l’India ci ha lasciato in eredità, certo non è così semplice diventare una calamita… bisogna essere molto puri… e per arrivare a questo affrontare tutta una serie di tecniche e accorgimenti anche questi noti da millenni… magari in un futuro post ne parlerò più approfonditamente o magari quando ci incontreremo
Ciao Lia..
..davvero?!? questo non lo sapevo… beh allora faremo in modo di incontrarci presto!!!