Ebbene, siamo già tutti trepidanti nell’attesa di assistere alla eclissi di sole visibile domattina tra le 9.20 e le 11.50. In questi giorni i social, i telegiornali e tutti i mezzi di comunicazione ci hanno informati accuratamente sugli orari e la copertura della eclissi e su come osservare il sole senza farci male. Alcune riviste scientifiche ci hanno mostrato incredibili immagini provenienti dallo spazio, per rendere più immediata la comprensione del fenomeno astronomico e l’allineamento tra sole, terra e luna che causerà l’oscuramento del disco solare a causa della frapposizione della luna tra il sole e la terra.

Dal lato degli insegnamenti spirituali, sono molti i maestri che ci hanno consigliato di pregare e meditare profondamente nei tre giorni precedenti alla eclissi, per prepararci all’innalzamento di vibrazione e di energia, tipico di questi momenti e di continuare a farlo fino ad una seconda eclissi, quella di luna, in cui sarà il nostro satellite, questa volta, ad essere coperto dalla terra che si frapporrà tra luna e sole e che è prevista per il 4 Aprile, non osservabile dall’Italia.

Questo periodo di circa due settimane viene definito in astrologia come Portale e cioè un momento in cui, a causa della particolare posizione della terra, le energie cosmiche arrivano con più intensità sul nostro pianeta, tanto da provocare reazioni importanti a livello naturalistico, come per esempio l’innalzamento delle maree ( A tal proposito potete leggere l’articolo “ L’eclissi solare scatena la “marea del secolo”: ansia a Moint Saint Michel, acqua alta anche in Italia “ )  e quindi anche e figuriamoci sul corpo umano, sulla nostra psiche e sulla nostra percezione…

Mi è capitato spesso, in corrispondenza di questi fenomeni astronomici, di dedicarmi completamente alla meditazione e di ricevere intuizioni straordinarie, visioni del futuro, del passato, e soprattutto di altri mondi ed esseri lontani. Ho ricevuto l’occasione unica di integrare nella mia coscienza nuove energie e comprensioni, di aprirmi ad idee, concetti e sentimenti completamente nuovi ed estranei a me, quello che ne è risultato è stata una nuova comprensione del mondo, della terra, di questo universo e degli altri universi che corrono paralleli al nostro. La sensazione è stata sempre quella di ricevere una doccia di informazioni, una pioggia ricca di doni immensi, tutti per l’anima.

Meditare in particolari congiunture astronomiche è letteralmente come poter meglio sintonizzare la nostra antenna sulle energie cosmiche che vengono focalizzate sul nostro pianeta quando esso si trova in particolare posizioni rispetto agli altri corpi celesti.

Ma perché succede questo? perché tutti i ricercatori spirituali sperimentano questa doccia di informazioni? e cosa si può dedurre o supporre o intuire da quello che la astronomia conosce del nostro universo e la biofisica conosce dell’interazione radiazione materia ?

Conoscete il fenomeno delle Lenti Gravitazionali? fenomeno teoricamente predetto dopo l’enunciazione e come conseguenza della relatività generale di Einstein? Ebbene, in fisica la lente gravitazionale è un fenomeno per cui le onde elettromagnetiche, così come le particelle e ancora poco sappiamo di quello che succede alla materia oscura e all’antimateria e alle onde gravitazionali, vengono deflesse dal campo gravitazionale di un oggetto che possiede una massa. Il corpo che possiede una massa infatti curva lo spazio-tempo generando un effetto ottico simile a quello di una lente che, oltre a generare altri fenomeni, fa convergere i raggi cosmici in un punto. Il fenomeno delle lenti gravitazionali trovò una prima conferma sperimentale nel 1919 proprio durante e grazie ad una eclissi di sole. Grazie all’oscuramento del disco solare, infatti, era possibile osservare oggetti astronomici poco luminosi e posti vicini al bordo del sole e  la deflessione della luce proveniente dagli stessi, con una deflessione minima e di pochi secondi d’arco, essendo la massa del sole e quindi la sua gravità molto piccola rispetto a quella di altri corpi celesti. Ma nel nostro caso, come dimostra l’effetto dell’innalzamento delle maree, la forza di gravità è aumentata seppure di piccolissimi ordini di grandezza, dalla presenza della luna in allineamento con il sole. In questo caso la radiazione proveniente del sole viene deflessa e deformata dalla massa e quindi dalla gravità della luna e focalizzata sulla terra. In più siamo sottoposti ad una gravità molto più forte del solito.  Questo significa che durante un allineamento simile, la deflessione delle radiazioni in arrivo dall’universo sul nostro pianeta è davvero particolare ed insolita e che il nostro sistema psicofisico è in grado di captare precisamente questa particolare condizione.

Il modo in cui il nostro corpo è immediatamente influenzato dalle particelle in arrivo  è oggetto di vari studi nell’ambito della biofisica che si occupano della interazione tra la radiazione e il nostro DNA.

Quando una radiazione penetra nei tessuti, interagisce con le particelle che li costituiscono. In particolare, alcuni tipi di radiazioni provocano rotture, riaggiustamenti e modificazioni strutturali  nei filamenti di DNA che costituiscono i cromosomi umani. Questo è quello che la biofisica riesce a spiegare, grazie agli effetti macroscopicamente osservabili e ai cambiamenti nella catena del DNA e della struttura dei cromosomi visibili con la strumentazione attualmente disponibile. Non è possibile ovviamente rilevare con una strumentazione di laboratorio, l’effetto del cambiamento di informazione che queste modificazioni generano all’interno del corpo. Il DNA è una struttura di codifica dell’informazione molto complessa e poco conosciuta. Solo molto recentemente alcuni studi russi hanno dimostrato il funzionamento quantistico del DNA e quindi come il cambiamento di una piccola sequenza di DNA in una sola cellula, venga immediatamente percepito da tutte le cellule del corpo e ovviamente dalla nostra mente e dal nostro corpo emotivo. Cosa dire poi della interazione di questi pacchetti di energia con il nostro campo elettromagnetico e il nostro corpo sottile ?

Per concludere, gli strumenti di laboratorio non sono ancora in grado di percepire ciò che invece la nostra mente sa già decodificare se è in uno stato di onde theta e quindi di meditazione. Perché non utilizzare questo gioiello di tecnologia che la natura ci ha dato!? Spero saremo in tanti ad incontrarci nel mondo eterico in questo periodo, ad occhi chiusi, in qualche angolo remoto e tranquillo di questa terra e di questo universo, per sognare e chiedere un mondo migliore e ricevere informazioni su come costruirlo. Buona meditazione a tutti e buon volo in questo portale.

Namastè

 

Per approfondire:

Le Lenti Gravitazionali – Luca Ciotti – Università di Bologna

Lenti gravitazionali- Le Scienze

Radiazioni e corpo umano – Rosalia Stellacci

DNA quantistico – Rosalia Stellacci

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