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	<title>Rosalia Stellacci</title>
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	<description>I AM AGLOW IN LOVE AND LIGHT</description>
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		<title>Mente, DNA e campo magnetico terrestre</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 21:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosaliastellacci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisica, Biologia e Spiritualità]]></category>
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La nostra mente è presa ed è orientata dal e verso il polo nord magnetico. Vi spiego in che modo.
I ferromagneti sono dei materiali metallici con i quali è possibile ottenere calamite artificiali. Ponendo il ferromagnete in un campo magnetico questo si polarizza e diventa un magnete a sua volta. Perché? L’effetto macroscopico è la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#160;</p>
<p align="justify">La nostra mente è presa ed è orientata dal e verso il polo nord magnetico. Vi spiego in che modo.</p>
<p align="justify">I ferromagneti sono dei materiali metallici con i quali è possibile ottenere calamite artificiali. Ponendo il ferromagnete in un campo magnetico questo si polarizza e diventa un magnete a sua volta. Perché? L’effetto macroscopico è la somma di un comportamento microscopico. I ferromagneti sono costituiti all’interno da molecole polari che, avendo una carica negativa ad una estremità ed una carica positiva sull’altra estremità, si orientano nel campo magnetico seguendo i poli negativi e positivi del campo stesso. In questo modo tutte le carche negative del materiale sono orientate verso una estremità e tutte le cariche positive sono orientate verso l’altra estremità. La somma di tutte queste piccole cariche così distribuite dà un campo macroscopico che noi percepiamo come l’effetto di una calamita.</p>
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<p align="justify"><a href="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/02/pu277.png"><img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 15px 5px 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: left; border-top: 0px; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="pu277" border="0" alt="pu277" align="left" src="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/02/pu277_thumb.png" width="240" height="143" /></a></p>
<p align="justify"><a href="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/02/mcp_04.gif"><img style="background-image: none; border-right-width: 0px; margin: 0px 15px 5px 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: right; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; padding-top: 0px" title="mcp_04" border="0" alt="mcp_04" align="right" src="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/02/mcp_04_thumb.gif" width="176" height="135" /></a></p>
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<p align="justify">La nostra mente si comporta come un ferromagnete, le molecole che costituiscono la nostra materia grigia sono polari, molto polari e questo è risaputo perché senza tutto questa differenza di potenziale non potrebbero condurre i segnali elettrici, attraverso i quali, l’informazione viaggia all’interno del nostro corpo anche in forma di pensiero, ma direi meglio in forma di coscienza. La coscienza è più ampia del semplice pensiero, è l’insieme del nostro pensiero, del nostro karma e delle nostre emozioni. Tutto questo è registrato nelle nostre cellule e penso anche nelle particelle atomiche che le costituiscono. </p>
<p align="justify">Anche il DNA è una molecola particolarmente polare, è stato calcolato che è l’antenna più potente e più efficiente esistente in natura e certamente nessun uomo sarebbe in grado di costruirne una altrettanto efficiente, almeno per ora. </p>
<p align="justify">Anche il nostro DNA quindi risente dell’effetto del campo magnetico terrestre per cui anche la nostra manifestazione fisica e materiale può cambiare. Sia la nostra coscienza che il nostro corpo possono cambiare, se immessi in un campo magnetico diverso .</p>
<p align="justify">Allora cosa sta succedendo in questo momento? Il campo magnetico terrestre si sta spostando dal polo nord al sud America. Perché lo sta facendo? Perché la Terra sta concludendo un ciclo di precessione degli equinozi il quale dura 25.920 anni. In questo movimento il polo nord compie un giro intorno all’asse centrale della terra. Quando la trottola inizia a ruotare ad un velocità piuttosto piccola, inizia ad avere due movimenti rotatori, uno è intorno a se stessa come quando ruota dritta e uno è costituito dalla rotazione dell’estremità superiore intorno al centro di rotazione. La terra fa così… è una trottola… gira su se stessa e ha la punta superiore che sta girando intorno al centro di rotazione e fa un giro ogni 25.920 anni. Il fatto è che abbiamo fatto fin ora mezzo giro, quindi il nostro polo nord magnetico si orientava sempre di più verso una certa direzione nello spazio, ora stiamo tornando indietro, abbiamo iniziato già da una ventina d’anni a compiere il secondo mezzo giro e questo sta orientando il nostro polo nord verso la direzione opposta a prima nello spazio.</p>
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<p align="justify"><a href="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/02/1578.gif"><img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px 15px 5px 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: left; border-top: 0px; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="1578" border="0" alt="1578" align="left" src="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/02/1578_thumb.gif" width="240" height="218" /></a></p>
<p align="justify">La terra come un’altra piccola parte di un grande, grandissimo Tutto nel quale siamo immersi, è sottoposta ad un altro campo molto forte che la attraversa e orienta i suoi poli magnetici. L’orientamento della carica della terra cambia perché cambia l’inclinazione della terra rispetto a questo campo. Il polo nord si sta quindi spostando. Nella mia visione il polo nord magnetico sta andando verso il Sud America ed è questa la kundalini della terra, è questa la kundalini che si sta muovendo e si sta risvegliando. Se calcoliamo l’angolo tra l’asse magnetico attuale o appena passato e il nuovo asse con polo nord in sud America, possiamo calcolare anche l’angolo del cono che la terra forma nella rotazione del suo polo.</p>
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<p align="justify"><a href="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/02/Earth-magnetic-field.jpg"><img style="background-image: none; border-right-width: 0px; margin: 0px 0px 5px 15px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: right; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; padding-top: 0px" title="Earth-magnetic-field" border="0" alt="Earth-magnetic-field" align="right" src="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/02/Earth-magnetic-field_thumb.jpg" width="240" height="180" /></a>Le nostre menti si stanno quindi riorientando, ma non solo la mente, anche il nostro corpo, l’acqua e la terra e l’aria, tutto si sta riorientando ed è soggetto collettivamente a questa forza esterna diversa dalla forza alla quale siamo stati abituati per il nostro primo mezzo giro sulla trottola e non possiamo esserne veramente coscienti a meno che non collaboriamo e apriamo la nostra mente ad un cambiamento di coscienza e non iniziamo a rileggere la nostra storia, la storia dell’uomo e delle popolazioni antiche come gli Egiziani, i Maya e gli sciamani di tutto il mondo. </p>
<p align="justify">Per noi questo significa un modo diverso di pensare, una diversa consapevolezza e un corpo che deve riadattarsi. I testi antichi parlano di un collegamento molto grande con le Pleiadi, un ammasso stellare, con Sirio A e B, potrebbe essere questo ammasso ad essere strettamente collegato al magnetismo terrestre. </p>
<p align="justify">Anche a questa forza si può attribuire la trasformazione nella coscienza degli uomini e il risveglio dei popoli oppressi, come conseguenza di una nuova coscienza che grazie al campo sta riemergendo nelle menti degli uomini. Questo riadattamento miete delle vittime. La natura si riorganizza facendo selezione naturale, Darwin non ha mica sbagliato nella sua osservazione sull’evoluzione e quindi eliminerà sia fisicamente, sia psichicamente chiunque si opponga a questo cambiamento, rimanendo ancorato, legato ai vecchi schemi mentali.</p>
<p align="justify"> Per comprendere questo concetto pensiamo al nostro corpo. Il nostro corpo opera in modo intelligente eliminando quelle povere cellule che non gli servono più e povere cellule (le quali sono dotate di una coscienza) sono costrette a morire sacrificandosi per il benessere del nostro corpo. La stessa cosa succede con la terra e noi. Noi siamo le cellule di un organo della terra. La terra è costituita da altri organi quali gli animali, i vegetali, i minerali, l’acqua, l’aria, la terra, il campo elettrico e lo spazio-tempo. Noi costituiamo solo un piccola parte di tutta questa vita, anche se siamo così chiusi su noi stessi in questo momento, come se esistessimo solo noi.</p>
<p align="justify">Namastè, lo yoga è la chiave, meditazione, purificazione, studio, passione.</p>



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		<title>Yoga Nidra</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 12:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosaliastellacci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre lo stato di coscienza di veglia è conosciuto da tutti, lo stato di sonno lo è meno. Tuttavia gli studiosi moderni hanno potuto determinare molte delle funzioni psicofisiologiche e delle caratteristiche del sonno e le loro scoperte forniscono una base per l’analisi scientifica di yoga nidra.
Il sonno è una condizione naturale ricorrente di riposo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Mentre lo stato di coscienza di veglia è conosciuto da tutti, lo stato di sonno lo è meno. Tuttavia gli studiosi moderni hanno potuto determinare molte delle funzioni psicofisiologiche e delle caratteristiche del sonno e le loro scoperte forniscono una base per l’analisi scientifica di yoga nidra.</p>
<p align="justify">Il sonno è una condizione naturale ricorrente di riposo e di rilassamento generale della mente e del corpo, caratterizzata dall’assenza del pensiero conscio, di sensazioni o movimento. Il sonno è una forma naturale di pratyahara (ritiro dei sensi) che avviene quando la nostra coscienza si distacca spontaneamente dai canali dell’esperienza sensoriale e motoria. Quando la coscienza si dissocia sia dagli organi sensoriali (gyanendriya) che dagli organi motori (karmendriya), il contatto tra la corteccia sensoriale e motoria del cervello e il mondo esterno viene gradualmente perso. Quando questo avviene, la coscienza viene progressivamente ritirata e diretta internamente verso la propria origine. </p>
<p align="justify"><strong>Stati di coscienza</strong></p>
<p align="justify">Gli yogi, gli psicologi e i fisiologi riconoscono tutti l’esistenza di tre stati fondamentali e distinti di coscienza individuale umana. Questi sono gli stati di veglia, di sogno e di sonno profondo. Ognuno di questi stati di coscienza, così come lo stato di confine di yoga nidra, è stato messo in relazione con distinti schemi di attività elettrica nel cervello come è ricapitolato nell’immagine seguente.</p>
<p><a href="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/02/onde-cerebrali.jpg"><img style="background-image: none; border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 5px 15px 5px 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: left; border-top: 0px; border-right: 0px; padding-top: 0px" title="onde-cerebrali" border="0" alt="onde-cerebrali" align="left" src="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/02/onde-cerebrali_thumb.jpg" width="370" height="364" /></a></p>
<p align="justify">Nello stato di veglia, la mente conscia è attivamente impegnata con l’ambiente esterno attraverso i canali di esperienza sensoriale. Durante questo periodo predomina il ritmo rapido delle onde beta. Durante lo stato di sogno, quando la mente subconscia diviene predominante, i desideri repressi, le paure, le inibizioni e le impressioni profonde (samskara) vengono espressi attivamente. Questo è caratterizzato dalle onde theta. </p>
<p align="justify">Nello stato di sonno profondo entra in funzione la mente inconscia, da cui originano gli istinti, e si manifestano esperienze profondamente nascoste di stadi di evoluzione passati. </p>
<p align="justify">In contrasto con lo stato di sogno, ogni attività o fluttuazione mentale scompaiono durante lo stato di sonno profondo. In questo stato i samskara (impressioni del passato) e le vasana (i desideri latenti) sono inattivi e la mente e il corpo vengono paralizzati. La coscienza e il prana similmente si ritirano dal corpo e dalla mente individuale dirigendosi verso la fonte creativa immanifesta. Durante questo periodo, che nelle scritture tantriche e yogiche è conosciuto come “notte di Brahama” o anche come “il grembo della creazione” (hiranyagarbha) vengono registrate dall’ EEG (elettroencefalogramma) delle lente onde di ritmo delta, la vibrazione ritmica fondamentale dell’universo materiale. </p>
<p align="justify"><strong>Lo stato ipnagogico</strong></p>
<p align="justify">Tra gli stati di veglia e di sonno vi è un legame distinto e importante di consapevolezza ed esperienza che gli psicologi hanno chiamato “lo stato ipnagogico”. Questo stato transitorio raramente permane per più di 3-5 minuti ed è caratterizzato da onde alpha. Esso è accompagnato da rilassamento profondo e progressivo, dal rilassamento delle tensioni muscolari e posturali in tutto il corpo fisico e dalla perdita di consapevolezza dell’ambiente esterno. Mentre si dissolve lo stato di realtà della veglia, lo stato di esperienza del sogno lo sostituisce. </p>
<p align="justify">Yoga Nidra ha luogo in questa soglia di coscienza sensoriale e di coscienza del sonno. Si penetra in esso imparando ad estendere la durata del breve stato ipnagogico che precede il sonno normale. In yoga nidra isoliamo il cervello e diventiamo introversi mantenendo un certo grado di consapevolezza esteriore ascoltando e seguendo mentalmente una serie di istruzioni. Durante la pratica di yoga nidra, delle periodiche emissioni di onde alpha si propagano tra i periodi alternati e predominanti di onde beta e theta. Ciò significa che la coscienza è in equilibrio sulla linea di confine tra veglia e sonno per un periodo di tempo esteso, fluttuate ciclicamente tra estroversione e introversione. L’estroversione conduce alla veglia e alla consapevolezza sensoriale, l’introversione al sonno con sogni. Rimanendo consapevoli e all’erta nello stato di predominanza alpha, si ottiene tra questi due una profonda esperienza di totale rilassamento che non solo è molto più benefica del sonno abituale, ma è anche la soglia degli stati superiori di coscienza.</p>
<p><strong>La discesa nel sonno</strong></p>
<p align="justify">La maggior parte delle persone dorme senza eliminare le proprie tensioni muscolari, mentali ed emozionali. Questo avviene perché esse passano direttamente dallo stato beta allo stato delta, saltando alcune fasi in cui predomina lo stato alpha ed il corrispondente stato di totale rilassamento tra i due. Per questo motivo molte persone si alzano già stanche al mattino. Il rilassamento profondo, anche durante il sonno, avviene soltanto quando le onde alpha si intensificano. La differenza tra un sonno normale non allenato e yoga nidra è che in yoga nidra, tra lo stato predominante di veglia beta e il ritmo lento di delta di sonno profondo, si sviluppa questa fase intermedia di predominanza di onde alpha e il totale rilassamento. Yoga nidra è considerato uno stato di coscienza diverso da nidra (il sonno). Yoga nidra significa sonno dopo aver eliminato gli elementi di disturbo. E’ l’esperienza dell’assoluto rilassamento. </p>
<p align="justify"><strong>Il risveglio cerebrale</strong></p>
<p align="justify">Alcuni studiosi affermano ora che se durante le esperienze di sonno e di sogno si riesce a mantenere la coscienza sottostante di testimone, avviene un cambiamento evolutivo fondamentale nel sistema nervoso centrale e nel suo funzionamento. Questo cambiamento è accompagnato dall’esperienza di un quarto stato di coscienza ben distinto, in cui vengono sperimentate percezioni di sottili stati di sogno, compreso le dimensioni astrali, psichiche e causali, simultaneamente alla percezione sensoriale del normale stato di veglia. </p>
<p align="justify">Questo quarto stato superconscio, che include simultaneamente la consapevolezza della veglia, del sogno e degli stati di sonno profondo, ma che non viene influenzato da nessuno di essi, è stato descritto chiaramente nei testi yogici per migliaia di anni e si chiama turiya. Tuttavia è rimasto sconosciuto e impenetrabile agli studiosi fino a poco tempo fa, quando è stato chiaramente dimostrato in laboratorio.</p>
<p align="justify">Dal punto di vista neurofisiologico, questo stato di innalzata coscienza si rispecchia nel funzionamento elettrofisiologico del cervello come crescente funzionamento della corteccia superiore – il cervello testimone o “cervello conscio” – contemporaneamente ad un controllo più elevato ed un minore risveglio dei centri limbici del “cervello emozionale”. Questo si manifesta nell’evoluzione di una personalità umana che possiede dei livelli elevati di consapevolezza interiore ed esteriore con una simultanea diminuzione delle reazioni emozionali. </p>
<p align="justify">Yoga nidra dà perciò ad un continuo processo di crescente auto-consapevolezza, che è accompagnato da una ristabilizzazione dei meccanismi impressi nel cervello che controllano e regolano la coscienza e questo si riflette in una maggiore stabilità autonoma, un aumentato controllo emozionale e un destino sempre più cosciente. </p>
<p align="justify"><strong>Applicazioni terapeutiche di yoga nidra</strong></p>
<p align="justify">Yoga nidra è un metodo che stato adottato da parecchi educatori per incrementare la funzione della memoria e la capacità di apprendimento. Alcuni ricercatori sostengono che yoga nidra è uno stato appropriato per imparare qualcosa di nuovo perché in questo stato vengono utilizzati entrambi gli emisferi cerebrali: l’emisfero sinistro, logico e conscio e il destro non logico e subconscio. In molti paesi i medici prescrivono lo yoga nidra sia come terapia preventiva sia curativa per combattere le malattie connesse allo stress relative ai primi tre stadi di risposta allo stress (1. ansia, irritabilità, insonnia; 2. pressione sanguigna elevata, ritmo cardiaco accelerato, aumento della mobilità intestinale; 3. malattie cliniche). Yoga nidra procura all’inizio un sollievo sintomatico effettivo e con il tempo, la capacità di utilizzare le situazioni stressanti come trampolino per la propria evoluzione personale. Yoga nidra viene utilizzato nella cura della dipendenza dai farmaci e dall’alcol, nelle malattie croniche, per alleviare il dolore, nella cura dei disturbi mestruali, nella medicina geriatrica, nelle malattie psicosomatiche come alexithymia, asma, colite e ulcera peptica. E ’utilizzato nella terapia del cancro, delle malattie cardiovascolari.</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify"><em>L’articolo è integralmente tratto da “Yoga Nidra” Swami Satyananda Saraswati, terza parte “Ricerche Scientifiche”</em></p>



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		<title>Potere del pensiero e trasmutazione del DNA &#8211; Il DNA &#232; quantistico !!</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 11:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosaliastellacci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisica, Biologia e Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Biologia e Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[DNA]]></category>
		<category><![CDATA[Evoluzione]]></category>
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		<category><![CDATA[Meccanica Quantistica]]></category>
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		<description><![CDATA[Cari lettori,
ci eravamo lasciati due articoli fa (leggi l’articolo qui ) con un domanda bruciante su una possibile correlazione tra il DNA spazzatura e la forza del nostro pensiero. Ci eravamo chiesti se cioè è possibile guidare la trasmutazione del junk DNA (o DNA spazzatura) con la forza della meditazione, della visualizzazione guidata e della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari lettori,</p>
<p>ci eravamo lasciati due articoli fa (leggi l’articolo <a href="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/evoluzione-del-dna-cosa-dice-la-scienza/" target="_blank">qui</a> ) con un domanda bruciante su una possibile correlazione tra il DNA spazzatura e la forza del nostro pensiero. Ci eravamo chiesti se cioè è possibile guidare la trasmutazione del junk DNA (o DNA spazzatura) con la forza della meditazione, della visualizzazione guidata e della volontà. Ho continuato le mie ricerche scartabellando tra le ultime pubblicazioni scientifiche sul DNA e ho trovato delle novità davvero interessanti. L’argomento è affascinante ma anche molto difficile da spiegare dal punto di vista concettuale poiché coinvolge conoscenze di genetica, olografica e meccanica quantistica…ma cercherò di fare del mio meglio per tradurre in termini umani i risultati degli esperimenti di laboratorio.</p>
<p>In prima battuta cercherò di mostrare le implicazioni dell’articolo “The DNA wave Bio-Computer” pubblicato dagli  studiosi del “Institute Control of Science Russian Academy of Science” di Mosca in collaborazione con l’ “Old Vicarage Green, Keynsham” di Bristol” e l’ “Istitut f. Klinische, Diagnostische und Differentielle Psycologie” di Dresda. In calce all’articolo troverete tutti i riferimenti nel caso vogliate leggerlo per intero.</p>
<p>L’articolo afferma che</p>
<p>1. I biosistemi hanno la capacità di creare dei testi simili a quelli del linguaggio umano, seguendo “regole grammaticali” in base all’ambiente in cui vivono, proprio come noi facciamo ogni giorno in base alla lingua madre in cui cresciamo.</p>
<p>2. L’apparato cromosomico agisce come un’antenna in grado sia di ricevere che di inviare questi messaggi, codificandoli in uscita e decodificandoli in entrata.</p>
<p>3. Le cellule e i cromosomi di ogni singola cellula di un corpo comunicano istantaneamente con tutte le altre cellule e cromosomi del corpo al quale appartengono, grazie al  campo di energia che producono in base al messaggio che vogliono trasmettere. Il campo è di carattere olografico e il messaggio dipende dalla polarizzazione in cui si trovano le molecole coinvolte. Un campo olografico è un campo di luce generato grazie alla tecnologia laser, con il quale è possibile trasmettere e conservare molte informazioni. Per i nostri scopi tutto quello che ci serve immaginare è che il DNA agisce come la luce di un laser creando intorno a sé un campo di luce che contiene moltissime informazioni al suo interno e con il quale è in grado di comunicare con le molecole di DNA delle cellule vicine. Il tipo di messaggio in uscita dipende da come le molecole di DNA sono polarizzate. La polarizzazione è un fenomeno di riorientamento delle molecole all’interno dello spazio. Quello che emerge da questi studi è che le informazioni contenute nel DNA non sono solo all’interno della sua materia, cioè nelle sue basi, nelle sue triplette che codificano per le proteine, ma anche in una sofisticatissima capacità di orientare le proprie molecole in modo da trasmettere veri e propri messaggi al mondo esterno.</p>
<p>Da questi risultati emerge quindi che i geni agiscono come bio-computer che leggono e capiscono questi testi in modo simile al pensiero umano, ma ad un livello genomico. Le molecole di DNA hanno inoltre la capacità di formare delle pre-immagini olografiche delle biostrutture e dell’organismo come intero, come se fossero delle fotocopie dell’intero organismo.</p>
<p>Si è scoperto inoltre che le suddette molecole hanno la capacità di trasformare i loro segnali di luce in segnali radio che vengono trasportati da tutto il sistema elettromagnetico del corpo. Tutto il nostro sistema nervoso e tutto il nostro cervello funziona in base a corrente elettrica che ci attraversa. Il fatto che il DNA invii segnali radio al nostro sistema nervoso non fa che confermare una <strong>comunicazione quasi istantanea del nostro pensiero, non solo con ogni nostra cellula, ma con il DNA</strong> stesso attraverso i campi elettromagnetici in gioco e quindi sostanzialmente il processo avviene istante dopo istante <strong>alla velocità della luce</strong>.</p>
<p>Ulteriori esperimenti hanno rivelato un&#8217; attività biologica altissima di queste onde radio.</p>
<p>Questi esperimenti supportano l’idea che la scoperta di questo nuovo fenomeno di attività ottica quantistica da parte del DNA può essere considerata il mezzo attraverso il quale <strong>l’organismo ottiene una informazione illimitata sul suo stesso metabolismo. Queste informazioni vengono lette dai cromosomi in forma di ologramma e i cromosomi rispondono con una propria semantica attraverso segnali radio. </strong></p>
<p>E per ora mi fermo qui… nello stesso articolo c’è molto altro, ma penso che per ora quello che ho riportato basti a riflettere sulle nostre capacità di trasformarci come esseri di luce. Attraverso il pensiero focalizzato, la meditazione e la purificazione dei nostri canali energetici siamo in grado di fare cose incredibili, proprio come i saggi Yogi, i monaci tibetani e gli sciamani ci hanno sempre detto. La via ci è stata indicata da sempre, nelle filosofie, nelle religioni, nelle discipline come lo yoga. Purificandoci dai nostri attaccamenti la struttura del nostro pensiero cambia, di conseguenza cambia la nostra struttura energetica all’interno di tutto il corpo, il cambiamento fisico e materiale segue automaticamente e il cambiamento nelle nostre vite è anch’esso automatico, dato che le nostre vibrazioni energetiche escono dai nostri corpi portandoci persone e situazioni sulla nostra stessa frequenza. Più ci eleviamo, più ascendiamo e più grande sarà la gioia che proveremo all’interno e che saremo in grado di donare e di ricevere dall’esterno. La via istintiva è l’amore illimitato e folle per noi stessi, quello degli altri seguirà e si parla, naturalmente, di amore puro, dell’amore più pulito che le nostre strutture genetiche possano concepire olograficamente e che il nostro pensiero possa immaginare.</p>
<p>Life is magic…</p>
<p>Namastè</p>
<p><em>Qui il link all’abstract dell’articolo </em><a title="http://www.bcs.org/content/ConWebDoc/16170" href="http://www.bcs.org/content/ConWebDoc/16170"><em>http://www.bcs.org/content/ConWebDoc/16170</em></a></p>
<p><em>Potete scrivermi se avete bisogno dell’articolo intero in formato pdf.</em></p>



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		<title>Espansione della coscienza &#8211; Neuroscienze e meditazione</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 23:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosaliastellacci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come la mente emerga dai neuroni è ancora un mistero, ed è una domanda a cui le neuroscienze non sanno ancora rispondere, nonostante i successi ottenuti. Alcuni neuroscienziati dedicano la carriera a studiare l’attività dei singoli neuroni. Altri scelgono una scala di grandezza maggiore, per esempio osservano come l’ippocampo, un aggregato di milioni di neuroni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Come la mente emerga dai neuroni è ancora un mistero, ed è una domanda a cui le neuroscienze non sanno ancora rispondere, nonostante i successi ottenuti. Alcuni neuroscienziati dedicano la carriera a studiare l’attività dei singoli neuroni. Altri scelgono una scala di grandezza maggiore, per esempio osservano come l’ippocampo, un aggregato di milioni di neuroni, codifica le memorie. Altri ancora studiano il cervello a scala più grande, osservando le regioni che si attivano quando per esempio leggiamo o proviamo paura. Un singolo neurone non può fare molto, ma più neuroni equivalgono ad un organismo più complesso. Obiettivo delle neuroscienze è capire come la rete di miliardi di neuroni generano la mente umana. </p>
<p align="justify"><a href="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/01/images.jpg"><img style="background-image: none; border-right-width: 0px; margin: 0px 15px 5px 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: left; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; padding-top: 0px" title="images" border="0" alt="images" align="left" src="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/01/images_thumb.jpg" width="240" height="180" /></a>Il <b>neurone</b> è l&#8217;unità cellulare che costituisce il tessuto nervoso, il quale concorre alla formazione, insieme al tessuto della nevroglia e al tessuto vascolare, del sistema nervoso. Grazie alle sue peculiari proprietà fisiologiche e chimiche è in grado di ricevere, integrare e trasmettere impulsi nervosi (impulsi elettrici, c.a 70 mV), nonché di produrre sostanze denominate neurosecreti.</p>
<p align="justify">Il nostro cervello contiene circa 100 miliardi di neuroni, variabili per forma e posizione ma accumunati da alcune caratteristiche. </p>
<p align="justify">Da ogni neurone hanno origine prolungamenti citoplasmatici, che sono i dendriti e l&#8217;assone.<a href="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/01/neurone-specchio.jpg"><img style="margin: 5px 0px 5px 15px; display: inline; float: right" title="neurone-specchio" alt="neurone-specchio" align="right" src="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/01/neurone-specchio_thumb.jpg" width="240" height="180" /></a> I dendriti, che hanno diramazioni simili ad un albero, ricevono segnali da neuroni afferenti e li trasportano verso il neurone. La complessità dell&#8217;albero dendritico rappresenta uno dei principali determinanti della morfologia neuronale e del numero di segnali ricevuti dal neurone. L&#8217;assone conduce invece il segnale verso altre cellule. Ha un diametro uniforme ed è un ottimo conduttore grazie agli strati di mielina. La parte finale dell&#8217;assone è un&#8217;espansione detta bottone terminale. Attraverso i bottoni terminali un assone può prendere contatto con i dendriti o il corpo cellulare di altri neuroni affinché l’impulso nervoso si propaghi lungo un circuito neuronale e intere regioni del cervello.</p>
<p align="justify">I neuroscienziati stanno scoprendo le regole con cui miliardi di neuroni sono organizzati in reti, che a loro volta funzionano come un’unica rete coerente che chiamiamo cervello ispirandosi&#160; a ricercatori che da decenni studiano le forme della complessità in altri campi: dai mercati azionari ai circuiti dei computer, ai geni e alle proteine che interagiscono in una cellula. Le ricerche suggeriscono che l’organizzazione di questa rete è cruciale per la nostra capacità di dare un senso ad un mondo che cambia in continuazione. I neuroni formano reti estendendo i propri assoni&#160; che stabiliscono contatti con altri neuroni. I contatti permettono a un segnale di viaggiare lungo la cellula nervosa e di innescare un’onda di corrente in altri neuroni. Ciascun neurone può unirsi a migliaia di altre cellule, vicine oppure nell’emisfero cellulare opposto, le reti possono quindi assumere un numero incredibile di configurazioni, e il modo di organizzarsi di una particolare rete del cervello ha un effetto enorme sul suo funzionamento.</p>
<p align="justify">Dietmar Plez, neuroscienziato della National Institute of Mental Health, ha esaminato con i suoi collaboratori l’architettura del cervello per intercettare l’<strong>attività spontanea </strong>dei neuroni e ha registrato un’attività casuale che ha chiamato “valanga neuronale”. Ha registrato cioè il numero di collegamenti che un neurone crea con i propri vicini durante lo stato di riposo. Plenz e colleghi hanno trovato che i neuroni possono nella maggior parte dei casi eccitare solo i vicini, in altri casi possono scatenare un’attività più diffusa. Una rete del genere permette al nostro cervello di essere molto sensibile ai segnali in entrata, come un microfono che amplifica un’ampia gamma di suoni. In particolare i segnali deboli innescano una risposta intensa in un numero limitato di neuroni, mentre shock intensi producono una risposta forte in un numero più grande di cellule. Questo tipo di rete è chiamato Rete Small World.</p>
<p align="justify">Marcus E.Raichke e collaboratori della Washington University a St. Louis hanno notato che quando ci stiamo riposando e non pensiamo a niente di particolare, il cervello può essere attraversato da onde di elettricità che formano strutture complesse e che questa attività spontanea potrebbe essere fondamentale per la nostra vita mentale. Potrebbe consentire alla mente a riposo di riflettere sui suoi meccanismi interiori, esaminando i ricordi e facendo progetti per il futuro.&#160; </p>
<p align="justify">Le onde di attività elettrica si diffondono nel cervello anche quando è a riposo. I ricercatori Patric Hgmann, dell’Università di Losanna, e Olaf Sporns, dell’Università dell’Indiana, hanno scoperto che la densa rete di connessioni ha alcuni nodi attraversati da molte connessioni. Queste reti Small World permetterebbero al cervello di elaborare più rapidamente le informazioni e di conservare con più efficienza la sua integrità strutturale.</p>
<p align="justify">&#160;</p>
<p align="justify"><em>Cento Trilioni di Connessioni- Carl Zimmer -&#160; Le Scienze (ediz.Italiana di Scientific American) – Marzo 2011</em></p>



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		<item>
		<title>Evoluzione del DNA, cosa dice la scienza?</title>
		<link>http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/evoluzione-del-dna-cosa-dice-la-scienza/</link>
		<comments>http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/evoluzione-del-dna-cosa-dice-la-scienza/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 18:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosaliastellacci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisica, Biologia e Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Biologia e Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[DNA]]></category>
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		<category><![CDATA[Fisica]]></category>
		<category><![CDATA[Meccanica Quantistica]]></category>
		<category><![CDATA[Potere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/evoluzione-del-dna-cosa-dice-la-scienza/</guid>
		<description><![CDATA[“…solo il 3% del DNA viene trascritto e dà quindi origine alle proteine e ai caratteri fisici propri dell’organismo umano considerato. Il restante 97% della molecola non codifica nulla e rimane silente. Il genoma della maggior parte della molecola non viene trascritto in RNA ed è quindi privo di funzione, pertanto esso viene chiamato DNA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“<em>…solo il 3% del DNA viene trascritto e dà quindi origine alle proteine e ai caratteri fisici propri dell’organismo umano considerato. Il restante 97% della molecola non codifica nulla e rimane silente. Il genoma della maggior parte della molecola non viene trascritto in RNA ed è quindi privo di funzione, pertanto esso viene chiamato DNA spazzatura o junk DNA.</em>”</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è quanto riportato dal testo di citologia sul quale ho preparato parte del mio esame di genetica quando ho ripreso i miei studi presso l’università Federico II di Napoli nel corso di laurea in Fisica Biomedica. Tutto il funzionamento del DNA mi affascinò incredibilmente. La natura aveva trovato il modo di racchiudere una molecola di 2 metri di lunghezza (ebbene si… è questa la lunghezza di una molecola di DNA)  in un nucleo di soli 20 micrometri circa ( 1 milionesimo di metro…) . Per rendere possibile questo miracolo l’ingegner Natura ha trovato un sistema di ripiegamenti successivi della doppia elica, tanto da concentrare tutta  la sua lunghezza in uno spazio enormemente più piccolo. Vi mostro solo per curiosità il sistema di ripiegamento di cui vi parlo… e ditemi se non pensate anche voi che sia pazzesco, incredibile e assolutamente irriproducibile artificialmente…</p>
<p style="text-align: justify;">Il video è in inglese… di seguito ho riportato la traduzione in italiano solo della prima parte “DNA wrapping” che è quella che ci interessa…</p>
<p><iframe height="315" src="http://www.youtube.com/embed/4PKjF7OumYo" frameborder="0" width="420" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">In questa animazione vedremo l’incredibile modo in cui il DNA è impacchettato, così i 6 piedi (1,8 metri) di lunghezza di questa molecola possono entrare nel microscopico nucleo di ogni cellula. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/01/istone.jpg"><img style="background-image: none; margin: 0px 0px 5px 15px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: right; padding-top: 0px; border-width: 0px;" title="istone" src="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/01/istone_thumb.jpg" border="0" alt="istone" width="191" height="113" align="right" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">Il processo inizia quando il filamento di DNA viene raggomitolato intorno a speciali proteine chiamate <em>istoni</em>. Il complesso del DNA arrotolato intorno all’istone viene chiamato <em>nucleosoma. </em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/01/chromatin.gif"><img style="background-image: none; margin: 0px 15px 5px 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; display: inline; float: left; padding-top: 0px; border-width: 0px;" title="chromatin" src="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2012/01/chromatin_thumb.gif" border="0" alt="chromatin" width="240" height="193" align="left" /></a><span style="font-family: Arial;"> In seguito, i nucleosomi sono impacchettati ordinatamente in una fibra che prende il nome di <em>cromatina</em>. Questa fibra viene ulteriormente arrotolata e compressa in forma elicoidale portando alla fine alla più nota struttura dei cromosomi, che può essere osservata in una cellula che si sta dividendo. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">I cromosomi non sono sempre presenti, essi si formano quando due copie dello stesso DNA hanno necessità di essere separate durante la duplicazione di una cellula. </span></p>
<p style="text-align: justify;">La cosa più affascinante è che tutto questo lavoro di compattamento del DNA avviene sotto le forze elettriche proprie di ogni singola molecola coinvolta… il DNA si arrotola intorno agli istoni a causa delle affinità elettroniche e delle forze attrattive e repulsive proprie delle molecola di DNA e degli istoni stessi, a loro volta gli istoni si compattano in cromatina grazie alle cariche elettriche che li caratterizzano. Un’opera di ingegneria straordinaria e di una tale perfezione !!</p>
<p style="text-align: justify;">Quando per la prima volta ho studiato dal punto di vista molecolare tutto questo incredibile marchingegno, non ho potuto credere fino in fondo che la natura avesse potuto conservare il 97% del DNA per poi non usarlo, DNA spazzatura… la maggior parte della molecola, secondo la biologia molecolare di quegli anni, non aveva alcuna funzione, solo inutile spazzatura!!</p>
<p style="text-align: justify;">Io continuavo a ricordare distintamente alcuni momenti della mia vita in cui avevo consapevolmente indotto un cambiamento nella forma del mio corpo o una guarigione da una malattia virale o ancora accelerato la cicatrizzazione di una ferita. Ricordavo distintamente come avessi, con la forza di volontà e la concentrazione del pensiero, regolato il funzionamento delle mie cellule, dei miei tessuti e del mio sistema immunitario… Che tutta questa parte “inutile”del DNA avesse a che fare con questo? Sono sempre rimasta convinta che con il tempo, anche la scienza avrebbe dato conferma a questa mia sensazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per fortuna alcuni ricercatori hanno continuato com’era naturale le loro ricerche sul junk DNA. Vi riporto una mia sintesi degli innumerevoli articoli che si possono facilmente reperire in rete.</p>
<p style="text-align: justify;">In un articolo pubblicato su Nature nell’ottobre del 2006, i ricercatori Christian Biémont and Cristina Vieira affermano che “<em>gli elementi trasponibili a lungo liquidati come inutili  stanno emergendo come attori principali dell’ evoluzione. Le loro interazioni con il genoma e l&#8217;ambiente influenzano la traduzione dei geni in tratti fisici</em>.”  (l’articolo completo si può trovare <a href="http://web.uam.es/personal_pdi/ciencias/genhum/bibliografiadesarrollo/Tema%209/junkdanevolforce.pdf" target="_blank">qui</a>) .</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora in un articolo del 2000 il genetista Wojciech Makałowski del National Institutes of Health, Bethesda,  USA afferma “ <em>Sequenze ripetitive sono componenti importanti dei genomi eucariotici. Questi elementi ripetuti costituiscono oltre il 50% del genoma dei mammiferi. La specifica funzione di questi elementi resta da definire e per il loro singolare &#8216;comportamento&#8217; nel genoma, sono spesso citati come un DNA egoista o spazzatura. La nostra visione dell&#8217;intero fenomeno degli elementi ripetitivi deve ora essere rivista alla luce dei dati sulla loro biologia ed evoluzione. Io vorrei sostenere che anche se non è possibile definire le funzioni specifiche di questi elementi, siamo ancora in grado di dimostrare che non sono inutili pezzi di genoma. Gli elementi ripetitivi interagiscono con l&#8217;intero genoma e influenzano la sua evoluzione. Essi interagiscono con le sequenze dei geni circostanti e nelle vicinanze. Possono servire come punti caldi di ricombinazione o per acquisire specifiche funzioni cellulari come il controllo della trascrizione dell&#8217;RNA o anche a diventare parte di regioni codificanti proteine​​. Infine, essi forniscono un meccanismo molto efficace per la ricombinazione genetica. Come tale, gli elementi ripetitivi dovrebbero essere chiamati ‘sfasciacarrozze genomico’ piuttosto che DNA spazzatura.</em>”</p>
<p style="text-align: justify;">Laura Landweber, professoressa di Ecologia e biologia evolutiva alla Princeton University e autrice di uno studio sul DNA spazzatura afferma: ”<em>Il termine &#8220;DNA spazzatura&#8221; è stato coniato per indicare una regione di DNA che non contiene le informazioni genetiche. Gli scienziati stanno cominciando a trovare, però, che gran parte di questo cosiddetto junk gioca un ruolo importante nella regolazione dell&#8217;attività dei geni. Nessuno sa ancora quanto esteso questo ruolo possa essere</em>.” (vedi <a href="http://www.princeton.edu/main/news/archive/S24/28/32C04/" target="_blank">qui</a>)</p>
<p style="text-align: justify;">In sintesi gli studi condotti fin ora hanno trovato che il DNA non codificante svolge un ruolo fondamentale nella regolazione dell&#8217;espressione genica durante lo sviluppo (Ting SJ 1995 Un modello binario di sequenza di DNA ripetitivo in Caenorhabditis elegans DNA cellulare Biol 14:&#8230;.. 83-85), tra cui:<br />
* Lo sviluppo delle cellule fotorecettrici (Vandendries ER, Johnson D, Reinke R 1996)<br />
* Tratto riproduttivo (.. Keplinger BL, Rabetoy AL, Cavener DR 1996)<br />
* Regolazione del sistema nervoso centrale (Kohler J, Schafer-Preuss S, D. Buttgereit 1996)</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto quello che sembrerebbe mancare è una correlazione tra la forza del pensiero e la capacità del DNA di trasformarsi…. ma la mia voce interiore mi dice che arriveremo anche questo…</p>
<p style="text-align: justify;">A tale proposito mi sembra per adesso opportuno citare alcune ricerche russe che aggiungono una prospettiva quantistica al funzionamento del junk DNA.<br />
Recentemente, i risultati sperimentali da Gariaev indicano che alcuni e forse i più importanti aspetti della regolazione genetica sono mediati a livello quantico. &#8220;<em>Sembra che le lingue che stavamo cercando, sono, infatti, nascoste nel 97% di DNA spazzatura contenuto nel nostro apparato genetico. Il principio di base di queste lingue è simile al linguaggio delle immagini olografiche, basato su principi di radiazioni laser delle strutture genetiche, che operano insieme come una quasi-sistema intelligente. E &#8216;particolarmente importante rendersi conto che i nostri dispositivi genetici eseguono effettivamente reali processi che integrano il semplice modello a tripletta del codice genetico a noi conosciuto.</em> &#8220;</p>



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		<title>Chiamatemi con i miei veri nomi</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 14:28:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosaliastellacci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiamatemi con i miei veri nomi   Non dire che domani scomparirò, perché io arrivo sempre.    Guarda in profondità: io arrivo ogni secondo, per esser un germoglio sul ramo a primavera;    per essere un minuscolo uccellino con le ali ancora fragili che impara a cantare nel suo nido; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">Chiamatemi con i miei veri nomi   <br />Non dire che domani scomparirò, perché io arrivo sempre.    <br />Guarda in profondità: io arrivo ogni secondo, per esser un germoglio sul ramo a primavera;    <br />per essere un minuscolo uccellino con le ali ancora fragili che impara a cantare nel suo nido;    <br />per essere un bruco nel cuore di un fiore; per essere un gioiello che si nasconde in una pietra.    <br />Io arrivo sempre, per ridere e per piangere, per temere e per sperare.    <br />Il ritmo del mio cuore è la nascita e la morte di tutto ciò che è vivo.    <br />Io sono un insetto che muta la sua forma sulla superficie di un fiume.    <br />E io sono l&#8217;uccello che, a primavera, arriva a mangiare l&#8217;insetto.    <br />Io sono una rana che nuota felice nell&#8217;acqua chiara di uno stagno.    <br />E io sono il serpente che, avvicinandosi in silenzio, divora la rana.    <br />Sono un bambino in Uganda, tutto pelle e ossa, le mie gambe esili come canne di bambù,    <br />e io sono il mercante che vende armi mortali all&#8217;Uganda.    <br />Io sono la bambina dodicenne profuga su una barca,    <br />che si getta in mare dopo essere stata violentata da un pirata.    <br />E io sono il pirata, il mio cuore ancora incapace di vedere e di amare.    <br />Io sono un membro del Politburo, con tanto potere a disposizione.    <br />E io sono l&#8217;uomo che deve pagare il &quot;debito di sangue&quot; alla mia gente,    <br />morendo lentamente in un campo di lavori forzati.    <br />La mia gioia è come la primavera, così splendente che fa sbocciare i fiori su tutti i sentieri della vita.    <br />Il mio dolore è come un fiume in lacrime, così gonfio che riempie tutti i quattro oceani.    <br />Per favore chiamatemi con i miei veri nomi, cosicché io possa udire tutti i miei pianti e tutte le mie risa insieme,    <br />cosicché io possa vedere che la mia gioia e il mio dolore sono una cosa sola.    <br />Per favore, chiamatemi con i miei veri nomi, cosicché io mi possa svegliare    <br />E cosicché la porta del mio cuore sia lasciata aperta, la porta della compassione&quot;.</p>
<p align="center">&#160;</p>
<p align="right">Thich Nhat Hanh</p>



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		<title>Ricominciamo!!</title>
		<link>http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/ricominciamo/</link>
		<comments>http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/ricominciamo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 14:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosaliastellacci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Yoga]]></category>
		<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Meditazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari lettori, 
sono contenta di ritrovarvi dopo la lunga pausa estiva. Spero che abbiate potuto godere del sole di questi mesi, nonostante le notizie poco rassicuranti sputate violentemente da ogni mezzo di comunicazione…proteggetevi da tutto questo, abbiate cura di non soccombere al pessimismo e alla paura, tutto sta cambiando lentamente e nel disegno generale del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Cari lettori, </p>
<p align="justify">sono contenta di ritrovarvi dopo la lunga pausa estiva. Spero che abbiate potuto godere del sole di questi mesi, nonostante le notizie poco rassicuranti sputate violentemente da ogni mezzo di comunicazione…proteggetevi da tutto questo, abbiate cura di non soccombere al pessimismo e alla paura, tutto sta cambiando lentamente e nel disegno generale del nostro vivere comune tutta questa negatività non è altro che il sintomo della caduta di un sistema vecchio, ormai obsoleto che ci aspettavamo da tempo. Rimanendo nella calma riusciremo a trovare nuovi modi per costruire una società più evoluta.&#160; Quando sentite che le notizie si fanno di giorno in giorno più opprimenti, premete con atto di volontà e libertà l’interruttore delle vostre Tv e cercate un contatto più profondo con la VOSTRA REALTA’ !! Curate il vostro giardino, con i fiori profumati degli affetti che vi circondano e non pensate troppo, ascoltate della buona musica e vivete dal cuore, utilizzate le vostre energie per alimentare il pensiero costruttivo, per riconnettervi ai vostri sogni più profondi e realizzarli e ricordate di crederci !! Chiunque abbia realizzato i propri sogni, anche nelle epoche passate, ha creduto in sé stesso profondamente e senza dubbi, ha seguito testardamente la propria voce interiore e il proprio cuore!! Credeteci please !! </p>
<p align="justify">Quanto a me, durante gli ultimi mesi ho approfittato di un quasi totale isolamento per dedicarmi all’approfondimento di alcune tecniche di meditazione, allo studio dello sciamanesimo tolteco e del kriya yoga. Sono molto grata alla Vita per avermi dato la possibilità di conoscere quello che per me continua ad essere un grande Maestro il quale mi ha costantemente seguita e guidata in questo profondo processo di crescita. </p>
<p align="justify">La mia pausa estiva è in realtà finita quasi un mese fa e ho trascorso le ultime settimane per riorganizzare, programmare e riflettere sulle attività da svolgere nei prossimi mesi con i miei gruppi di studio e meditazione. I miei corsi si svolgeranno presso l’<a href="www.zerogravitymatera.it" target="_blank">A.S.D. Zerogravity</a> di Matera e da quest’anno avrò una grande disponibilità di orari per i corsi di Yoga per Principianti (potete leggere il programma del corso <a href="http://www.zerogravitymatera.it/stili/yoga-per-principianti" target="_blank">qui</a> e gli orari <a href="http://www.zerogravitymatera.it/planning" target="_blank">qui</a> ). Presto pubblicherò anche il programma del corso per il Gruppo Intermedio che segue le mie lezioni ormai da un anno e con il quale affronteremo un lavoro più improntato al gruppo e alla meditazione collettiva.&#160; </p>
<p align="justify"> Presso la stessa associazione sto proponendo il mio seminario “Energia, Materia e Spirito” e sto organizzando un nuovo ciclo di incontri che spero di far partire già dal mese di ottobre. Insomma ci sarà molto lavoro da fare tutti insieme per crescere in energia ed essere sempre più utili alla nostra terra e alle sue creature.&#160; Per maggiori informazioni contattatemi !! </p>
<p align="justify">Vi auguro il meglio che la vita può regalarvi !!</p>
<p align="justify">Namastè</p>



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		<title>Uqualla</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 17:10:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosaliastellacci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<title>L&#8217;amore brucia il karma</title>
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		<comments>http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/lamore-brucia-il-karma/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 09:40:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosaliastellacci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Yoga]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Karma]]></category>
		<category><![CDATA[Passato]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tempo diventa sempre più veloce. Sono tali e tante le circostanze e le reazioni emotive davanti alle quali ci troviamo in un solo giorno, che ventiquattro ore sembrano corrispondere a settimane intere.
Si presentano ai nostri occhi sempre più occasioni di risolvere ciò che non siamo ancora riusciti ad accettare di noi stessi, di integrare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il tempo diventa sempre più veloce. Sono tali e tante le circostanze e le reazioni emotive davanti alle quali ci troviamo in un solo giorno, che ventiquattro ore sembrano corrispondere a settimane intere.</p>
<p style="text-align: justify;">Si presentano ai nostri occhi sempre più occasioni di risolvere ciò che non siamo ancora riusciti ad accettare di noi stessi, di integrare quelle parti di noi che rimangono separate dalla realtà nella quale ci manifestiamo. In questo processo possono generarsi incredibili conflitti interiori, i sintomi sono agitazione, ansia paura, incomprensioni, non accettazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel processo di integrazione dobbiamo ricordarci che ogni parte del nostro essere ha una profonda DIGNITA&#8217; e che nei nostri desideri, nei nostri sogni più segreti non c&#8217;è niente di cui vergognarsi e di cui avere paura. Il segreto è nel cuore e nell&#8217;AMORE PER NOI STESSI. Dobbiamo amarci in ogni nostra parte. Dobbiamo distinguere quello che l&#8217;anima ci chiede dal giudizio che la nostra mente opera sul nostro sentire. La nostra mente è guidata anche dal contesto nel quale viviamo e dal giudizio che la gente che ci sta intorno può avere su di noi. Distinguere queste due parti è molto importante. Appena il nostro cuore sarà pronto ad accettare ogni parte della nostra anima, troveremo gente intorno che potrà amarci per come siamo. Ci potrà amare completamente e sinceramente. Se noi integriamo nella nostra realtà tutte le parti del nostro essere aumenterà anche la nostra capacità di amare. Saremo in grado di farlo e di esprimerlo con la forza di tutte le persone che abitano nelle profondità del nostro cuore. Il segreto è l&#8217;amore per noi stessi, COSI&#8217; COME SIAMO, solo e semplicemente così come siamo. Dobbiamo abbracciarci, coccolarci e difenderci come se fossimo ancora e soltanto dei BAMBINI IN CERCA DI UN PO&#8217; D&#8217;AMORE.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;amore brucia, l&#8217;amore brucia le nostre esperienze del passato, l&#8217;amore brucia le nostre paure, l&#8217;amore brucia le nostre ferite, l&#8217;amore brucia la nostra vita, love, love, love, love, love&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">love to you all my sisters and love to you all my brothers</p>
<p style="text-align: justify;">



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		<title>Radiazioni e Corpo Umano</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 16:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rosaliastellacci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisica, Biologia e Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Biologia e Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[DNA]]></category>
		<category><![CDATA[Energia Interiore]]></category>
		<category><![CDATA[Fisica]]></category>

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		<description><![CDATA[La fisica atomica e nucleare si è occupata negli ultimi ottant’anni di spiegare il funzionamento e l’organizzazione della materia a livello microscopico. Grazie alle acquisizioni della meccanica quantistica è stato possibile studiare la disposizione delle particelle all’interno di atomi e molecole e le interazioni tra di esse. Attraverso diverse tipologie di interazioni tra atomi, nuclei,  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fisica atomica e nucleare si è occupata negli ultimi ottant’anni di spiegare il funzionamento e l’organizzazione della materia a livello microscopico. Grazie alle acquisizioni della meccanica quantistica è stato possibile studiare la disposizione delle particelle all’interno di atomi e molecole e le interazioni tra di esse. Attraverso diverse tipologie di interazioni tra atomi, nuclei,  particelle e radiazione elettromagnetica la materia può cambiare il suo stato, assumendo l’apparenza di un sistema in continua trasformazione anche se macroscopicamente statico.</p>
<p><a href="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/ral22x.jpg"><img style="display: inline; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border: 0px;" title="ral2-2x" src="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/ral22x_thumb.jpg" border="0" alt="ral2-2x" width="193" height="166" align="left" /></a></p>
<p>Noi tutti conosciamo la materia come costituita dagli elementi fondamentali riportati sulla tavola periodica. Tutti gli elementi sono caratterizzati dal numero di protoni, dal numero di neutroni contenuti nel nucleo e conseguentemente dal numero di elettroni, in numero tale da rendere ogni atomo elettricamente neutro (protoni con carica positiva e elettroni con carica negativa nello stesso numero si neutralizzano. Atomi dello stesso elemento che differiscono per il numero di neutroni sono detti isotopi e alcuni di questi possono essere radioattivi. Per fare un esempio il Carbonio 12 e 14 sono stabili, mentre il carbonio 11 e 14 sono radioattivi. L’Uranio nelle sue tre forme isotopiche <sup>234</sup>U, <sup>235</sup>U, e <sup>238</sup>U è radioattivo.   Ma cos’è dunque la radioattività? I protoni che sono nel nucleo sono tutti carichi positivamente e se non ci fosse la <em>forza nucleare forte</em> a tenerli insieme, si respingerebbero a causa della forza di Coulomb (cariche dello stesso segno si respingono). Queste forze, tuttavia, non sono sempre ben bilanciate e nel caso degli isotopi radioattivi, si hanno dei nuclei instabili che vanno incontro ad una reazione spontanea verso una configurazione energetica più stabile, con emissione di radiazione. I decadimenti nucleari sono stati raggruppati storicamente in</p>
<p>decadimento alfa (emissione di un nucleo di <sup>4</sup>He )</p>
<p>decadimento beta (emissione di elettrone + antineutrino o positrone + neutrino )</p>
<p>decadimento gamma (emissione di fotoni)</p>
<p><a href="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/radioattivit.jpg"><img style="display: inline; border: 0px;" title="radioattivit" src="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/radioattivit_thumb.jpg" border="0" alt="radioattivit" width="240" height="161" /></a></p>
<p>Come si vede stiamo parlando di particelle, ma nella fisica moderna bisogna ragionare tenendo presente l’equazione di Einstein <strong><em>E</em> = <em>mc</em><sup>2</sup></strong> per la quale quando parliamo di materia, parliamo solo  di una forma “molto condensata” di energia. Nel caso del decadimento gamma invece abbiamo emissione di pura radiazione elettromagnetica, i fotoni infatti sono pura energia e non hanno massa! Si ricordi inoltre che anche la luce visibile è radiazione elettromagnetica…</p>
<p>Le radiazioni non sono prodotte solo dai nuclei presenti sul sistema terra, ma anche da quelli del sistema solare e dal cosmo intero. Le radiazioni naturali ( ci tengo a precisare che come specie umana siamo completamente adattati a vivere immersi in queste radiazioni con le quali interagiamo continuamente…) sono classificate in fisica in <em>radiazione cosmica</em> e <em>radiazione terrestre</em>.</p>
<p>Le <em>radiazioni cosmiche primarie</em> sono originate da sorgenti stellari, galattiche e dal sole e la componente più rilevante è quella di origine galattica e stellare costituita da</p>
<p>85% protoni<br />
12% elio<br />
01% ioni<br />
02% elettroni</p>
<p>Prima di arrivare sulla superficie le radiazioni interagiscono con il campo magnetico terrestre subendo deflessioni e cambiamenti nella intensità. Come sappiamo il campo magnetico terrestre è a sua volta influenzato ogni 11 anni dalla attività solare. La <em>radiazione cosmica secondaria </em>è generata dalla interazione delle particelle della radiazione cosmica primaria con l’atmosfera terrestre. Dobbiamo immaginare una cascata di biglie di energia che piovono dal cielo e colpiscono le biglie di energia dell’atmosfera terrestre. Tutte queste biglie, negli urti che subiscono, vengono trasformate (magia della fisica quantistica… ) in pura energia elettromagnetica (energia luminosa senza massa) nella forma di raggi X e gamma, che a loro volta possono interagire con altre particelle producendo un fenomeno a cascata molto intenso!</p>
<p><strong>Ma come interagisce tutta questa energia con il corpo umano?</strong></p>
<p>I tessuti biologici degli esseri viventi sono costituiti da cellule e da materiale extracellulare. Ogni cellula è costituita da una membrana esterna, dal citoplasma e dal nucleo nel quale è contenuto il DNA. La capacità delle radiazioni di penetrare i tessuti è mostrata in modo semplificato nella immagine seguente…</p>
<p><a href="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/nucleare_radioattivitaX.jpg"><img style="display: inline; border: 0px;" title="nucleare_radioattivitaX" src="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/nucleare_radioattivitaX_thumb.jpg" border="0" alt="nucleare_radioattivitaX" width="240" height="132" /></a></p>
<p>Quando una radiazione penetra nei tessuti, interagisce con le particelle che li costituiscono. Ritornando alle biglie di cui parlavamo prima, dobbiamo immaginare queste biglie di energia provenienti dalla terra e dall’universo che colpiscono le e vengono assorbite dalle biglie (si tratta sempre di atomi e di particelle) che costituiscono la nostra struttura fisica!  La Biofisica è la materia che si occupa di studiare gli effetti delle radiazioni sui tessuti biologici. E’ una disciplina che si concentra soprattutto sugli effetti epidemiologici di tali energie sul corpo. Infatti dopo l’uso delle armi atomiche durante la seconda guerra mondiale e dopo gli incidenti nucleari che purtroppo continuano a infestare la nostra amata terra, l’attenzione di questa scienza si è rivolta allo studio delle malattie e dei processi biofisici e biochimici  sui tessuti, per poter prevedere e valutare l’impatto delle radiazioni sulla salute degli organismi viventi…</p>
<p>Le radiazioni ionizzanti, al pari di fumo, alcool, determinate sostanze chimiche e raggi ultravioletti (limitatamente a cute e occhio), possono causare delle aberrazioni cromosomiche cioè delle rotture e dei riaggiustamenti nei filamenti di DNA che costituiscono i cromosomi umani. Questo è quello che la biofisica riesce a spiegare, grazie agli effetti macroscopicamente osservabili e ai cambiamenti nella catena del DNA e della struttura dei cromosomi visibili con la strumentazione attualmente disponibile. Ma cosa dire degli effetti che tutte queste particelle di energia producono e che non</p>
<p><a href="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/image.png"><img style="display: inline; margin: 0px 10px 0px 0px; border: 0px;" title="image" src="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/image_thumb.png" border="0" alt="image" width="240" height="158" align="left" /></a> <a href="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/image1.png"><img style="display: inline; border: 0px;" title="image" src="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/image_thumb1.png" border="0" alt="image" width="244" height="184" /></a></p>
<p>sono ancora osservabili o comprensibili ? Ci sono continui cambiamenti nella struttura dei tessuti e del DNA che possono essere osservati ma non producono malattie,  semplicemente producono un cambiamento, una trasformazione del DNA e dei tessuti. La scienza non può associare queste trasformazioni a nessun cambiamento macroscopico e fisico visibile. Non sappiamo ad oggi se queste trasformazioni producano cambiamenti di qualcosa che non vediamo…</p>
<p><a href="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/86785_1194093509_large.jpg"><img style="display: inline; border: 0px;" title="86785_1194093509_large" src="http://rosaliastellacci.altervista.org/blog/wp-content/uploads/2011/06/86785_1194093509_large_thumb.jpg" border="0" alt="86785_1194093509_large" width="240" height="184" /></a></p>
<p>Cosa dire poi della interazione di questi pacchetti di energia con il nostro campo elettromagnetico e il nostro corpo sottile ?</p>



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